Presentazione del libro
Il Filosofo e il Monsignore
di Luigi Ponziani

Pescara/ 14 novembre 2025, ore 17.30
Fondazione Abruzzo Riforme
Sala Berlinguer, Via Lungaterno sud 76

Un nuovo libro dello storico teramano Luigi Ponziani per rivisitare un passaggio cruciale della storia abruzzese, la stagione rivoluzionaria di fine Settecento. I mesi drammatici e contraddittori, tra l’inverno 1798 e l’estate 1799, quando al seguito delle armate francesi nascono nel Regno di Napoli le nuove istituzioni repubblicane, ispirate ai valori della Rivoluzione Francese. Contemporaneamente l’esercito borbonico viene sbaragliato e il re fugge lanciando un appello al popolo abruzzese per spingerlo alla mobilitazione contro gli invasori.

Queste turbinose vicende vengono rilette da Ponziani nel volume Il Filosofo e il Monsignore. Magistrature repubblicane e Diocesi aprutina nella crisi rivoluzionaria di fine Settecento che si basa in gran parte su un carteggio inedito riguardante i fatti avvenuti a Teramo e nella provincia. In particolare l’attenzione si concentra sul conflitto che contrappone il riformatore illuminista Melchiorre Delfico al vescovo teramano Luigi Maria Pirelli, punto di riferimento del partito realista e ultra-conservatore.

La presentazione del libro è fissata per venerdì 14 novembre alle 17.30 presso la Sala Berlinguer della Fondazione Abruzzo Riforme che ha organizzato questo appuntamento insieme alla Fondazione Luciano Russi. Già in altre occasioni le due Fondazioni hanno collaborato per proporre eventi legati a problematiche centrali nel dibattito culturale. Per approfondire i contenuti dell’opera, l’Autore dialogherà con Fabrizio Masciangioli, vice-presidente della Fondazione Russi.

Seppur lontane nel tempo, le vicende del biennio rivoluzionario mantengono una loro indubbia attualità perché segnano la fine del vecchio mondo feudale e il travagliato inizio di una nuova stagione storico-politica. Basti pensare al tema centrale che emerge dall’inedito carteggio, la ridefinizione del rapporto tra il potere dell’autorità clericale e quello delle municipalità repubblicane che rivendicano la loro autonomia rispetto ai privilegi della Chiesa.